| |
|
La spettabile comunità di Malegno
Prefazionione
La ricerca delle proprie origini, la conoscenza dei fatti storici attraverso
cui l 'uomo o una intera comunità hanno vissuto il proprio passato,
la volontà di non disperdere del tutto le tracce, le testimonianze,
i segni di un processo secolare che continua senza interruzioni ed al
quale i comportamenti personali ed esteriori di ognuno hanno dato e continuano
a dare stimoli e linfa, sono alcuni dei tanti motivi che giustificano
questo libro,
Da tempo, grazie anche alla sensibilità ed all'impegno di scavare
nel passato di alcune persone, si è cercato in vario modo di recuperare
documenti significativi delle tappe fondamentali del nostro paese.
Si è trattato ora di brevi schede storiche ora di cenni monografici
su questo o quel personaggio o su questa o quella famiglia; altre volte
particolari attività produttive o riferimenti testamentari sono
risultati oggetto di interessante approfondimento,
Con questo libro si è voluto in modo organico e, nei limiti del
possibile completo, dare a tutti i cittadini ed a quanti sta a cuore la
ricerca storica, un 'opera che, senza addentrarsi nella notte dei tempi,
consenta di conoscere le caratteristiche sociali, economiche, civili,
religiose, culturali della "Spettabile Comunità di Malegno"
a partire dal XIV secolo e capire l'evoluzione delle stesse ed i raccordi,
inevitabili sempre, con le realtà circostanti e con la storia dei
grandi accadimenti che hanno interessato la Valle Camonica nelle diverse
trasformazioni politiche e militari nei secoli vissute,
Nessuna presunzione di voler dare di Malegno una descrizione ed una immagine
a tutti i costi esaltante,l'analisi che ne deriva, pur sottoposta a tratti
alla interpretazione dell'autore e quindi del lettore, è frutto
di rigorosa indagine, come testimoniano le numerose e preziose documentazioni.
Non risultano pertanto riferimenti archeologici specifici, travagliate
occupazioni di truppe guelfe e ghibelline, personaggi che abbiano trovato
definitiva consacrazione nella grande storia, ma quello che più
conta è la individuazione di una comunità attiva, laboriosa,
inserita in modo propositivo ed intraprendente nell'economia della valle,
ieri come oggi unita nell'affrontare situazioni di particolare disagio.
All'autore Oliviero Franzoni, ormai ben noto per la apprezzata metodologia
con cui si accosta alla ricerca e alla interpretazione del documento storico,
vogliamo quindi rivolgere il ringraziamento per aver accolto il nostro
invito, per aver condivio l'impostazione che al lavoro si voleva dare,
per l'impegnatiyo peregrinare di archivio in archivio alla ricerca dei
tanti piccoli tasselli che alla fine ci consentono di apprezzare I'insieme,
veramente organico, dell'opera.
Il libro si arricchisce poi di numerose fotografie. Anch'esse svolgono
un loro racconto, immediato e chiaro. Il ringraziamento va quindi a chi
ha voluto darci la possibilità di questa loro pubblicazione ed
in particolare alla famiglia Ricci, dal cui archivio provengono alcune
immagini, ormai quasi irriconoscibili, di Malegno, e allo studio fotografico
Gilberti.
Al lettore ora il giudizio. La nostra speranza è che l'opera possa
essere occasione di approfondimento per tutti e che, magari, determini
in qualcuno 10 spunto perché alcune pagine possano essere ampliate
e sviluppate.
Il libro di Oliviero Franzoni

Premessa
Il saggio che qui espongo, disteso in otto capitoli, non ha lo scopo
di svelare l 'abc della storia di Malegno,
Il lettore forse non troverà in queste pagine ciò che si
attende, certi passaggi gli appariranno pesanti e di difficoltosa comprensione
(e lo sono in effetti), con delusione rileverà lacune e silenzi,
Mi sono infatti semplicemente limitato, nei pochi mesi (a partire dallo
spoglio delle fonti, sino alla redazione finale del testo) in cui il lavoro
è stato effettuato, ad analizzare in sintesi alcuni particolari
aspetti della società locale, abbracciando un ambito cronologico
che si muove all'incirca dal secolo XV alla prima metà dell'ottocento,
Il volume raccoglie una serie di indicazioni relative a taluni argomenti
(con preferenza verso quelli che risultano meno indagati a livello della
storiografia valligiana) ritenuti di una qualche importanza e le sviluppa
in una ricostruzione che si avvale privilegiatamente di oltre un centinaio
di documenti inediti (quelli pubblicati si contano sulle dita di una mano),
trascritti nelle appendici che accompagnano ciascuna parte, scelti tra
varie migliaia di carte consultate in numerosi archivi della zona e di
Brescia.
Si va dall'esame succinto della storia ecclesiastica del luogo, vista
attraverso la successione dei parroci, all'elencazione di una buona mano
di lasciti e pie istituzioni che contraddistinsero l' esercizio della
pietà dei malegnesi,
Seguono scheletriche linee generali sulla struttura economica del borgo,
fondata su agricoltura e ferrarezza essenzialmente; mediante un gruppo
di inventari patrimoniali e di doti passa poi tutto un mondo di attrezzi,
arredi e capi d'abbigliamento che riempiva la quotidianità delle
generazioni passate.
Ho considerato utile dare brevi notizie sull'organizzazione comunale,
su famiglie e popolazione, su cultura ed istruzione.
Chiude il volume un capitoletto di colore che, in maniera meno impegnata
ed un poco irriverente, vuole raccontare tre fatterelli accaduti nella
prima metà dell'ottocento.
L'insieme intende essere un contributo allo studio di complesse problematiche,
un servizio alla conoscenza storica, uno stimolo ad ulteriori e più
mirati approfondimenti.
Il filo, sottile e quasi invisibile, che lega le sezioni del libro è
mantenuto teso dal senso, dal valore di Comunità locale (che per
certi versi è venuto progressivamente meno) a cui ben si addiceva
il titolo di Spettabile attribuito ai Comuni di Valle Camonica durante
l'epoca veneta, in segno di rispetto delle singole autonomie.
Sento il dovere di ringraziare l'amministrazione comunale di Malegno,
Sindaco in testa, per avermi dato l'opportunità di concentrare
l'attenzione sulla storia di un paese che ha sempre attratto la mia curiosità
per la singolarità della sua secolare vicenda nel quadro degli
eventi valligiani.
Un segno di gratitudine, per le segnalazioni e per aver favorito la ricerca,
va agli amici Gian Mario Martinazzoli, Gerardo Milani, Nicola Stivala,
Ornello Valetti dell'Archivio Storico Civico di Brescia, mons. Antonio
Masetti Zannini dell'Archivio Vescovile di Brescia, Leonardo Leo, Ferruccio
Martinelli, al Parroco don Enrico Melotti, al sig. Vitale Bonettini, al
direttore ed al personale dell'Archivio di Stato di Brescia. Un affettuoso
pensiero a mia moglie Manuela che, con attenzione e condivisione, ha seguito
la nascita del profilo schizzato in questi fogli, dedicati agli "huomini"
di Malegno.
Tratto da: "La spettabile comunità di Malegno -di Oliviero
Franzoni-"
Pagina a cura del Comune di Malegno
|
 |
|