A.A. Alcolisti Anonimi Area Lombardia - Gruppo Malegno

Gruppo “ Malegno” E.mail  aa.malegno@aa-arealombardia.it

Coordinatore Zona Valcamonica
tel. 3666606083
e-mail zona.valcamonica@aa-arealombardia.it

25030 Malegno (BS) Via Cava 36 (sopra l’ufficio postale)
Tel. 3343948773
Riunioni : Lunedì e Venerdì dalle ore 20 alle 22

È un’ associazione di uomini e donne che mettono in comune la loro esperienza , forza e speranza al fine di risolvere il loro problema comune e di aiutare gli altri a recuperarsi dall’ alcolismo. L’ unico requisito per divenirne membri è il desiderio di smettere di bere. Non vi sono quote o tasse per essere membri di A.A. ; noi siamo autonomi mediante i nostri propri contributi. A.A. non è affiliata ad alcuna setta, confessione, idea politica o istituzione ; non intende impegnarsi in nessuna controversia, né sostenere od opporsi ad alcuna causa. Il nostro scopo primario è di rimanere sobri e aiutare altri alcolisti a raggiungere la sobrietà.                                                                  

L’ ALCOLISMO

L’alcolismo è riconosciuto come uno dei più gravi problemi di salute pubblica. In gran parte dei paesi occidentali è addirittura al terzo posto, per mortalità, dopo le malattie cardiache e il cancro. E non basta. I suoi effetti coinvolgono anche chi non ne è vittima in prima persona, basta pensare ai familiari, agli incidenti sulla strada e sul lavoro, e anche all’enorme costo sociale che comporta. Anche chi non  è un alcolista attivo può dunque vedere l’ alcolismo entrare in modo disastroso nella sua vita. Noi abbiamo imparato molto su come identificare ed arrestare questa malattia per la quale, fino ad oggi, nessuno ha scoperto un metodo di prevenzione. Infatti, nessuno sa esattamente perché a un certo punto alcuni bevitori si trasformino in alcolisti, medici e scienziati non si trovano d’ accordo sulle cause dell’al colismo. In A.A. riteniamo che ciò abbia poca importanza : ci siamo concentrati sulla possibilità di aiutare coloro che già hanno problemi con il bere a smettere e a vivere una vita serena senza l’alcol.

IL PROBLEMA

Da più di mezzo secolo, dal 1956, L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito l’alcolismo una malattia: una malattia progressiva, inguaribile, mortale. Da allora tutte le principali associazioni mediche del mondo sono concordi su questa valutazione del problema. Quindi, l’alcolismo non è un vizio, una debolezza, un qualcosa di cui doversi vergognare. Si vergogna forse il diabetico di non poter mangiare lo zucchero o un iperteso di dover evitare il sale? Crediamo che l’alcolista non possa controllare il suo modo di bere Perché è malato fisicamente e mentalmente ( o emotivamente ). E se l’alcolista non smette di bere, la sua malattia, in quasi tutti i casi, si aggrava sempre di più, sino alla morte. Sappiamo anche per nostra personale esperienza, che quasi sempre siamo incapaci di farlo da soli : dobbiamo cercare aiuto. L’ alcolismo, come tutte le altre malattie, va curato col metodo giusto.

I SINTOMI

Non tutti gli alcolisti hanno gli stessi sintomi, ma molti, nei diversi stadi della Malattia, hanno avuto questi segni. Solo con l’alcol si sentivano sicuri di se stessi e a loro agio con gli altri; spesso al termine di una festa o di un intrattenimento, avevano l’ abitudine di bere ancora un goccio; speravano nelle occasioni per bere e ci pensavano continuamente; si ubriacavano anche quando non era nelle loro intenzioni; cercavano di controllare il loro modo di bere cambiando tipo di alcolici; imponendosi talora periodi di astinenza o promettendo di non bere; bevevano furtivamente; mentivano su quanto e quando bevevano; bevevano anche sul lavoro o da soli; avevano amnesie alcoliche ( cioè, capitava per esempio di non ricordare quanto fatto la sera prima ); bevevano anche al mattino presto, anche per curare i postumi di una sbronza o per tenere a bada pure i sensi di colpa; l’ alimentazione si faceva precaria, come i rapporti con le persone, il mondo attorno a loro… Nei casi più gravi, l’ astinenza arrivava a procurare forti tremori, allucinazioni e convulsioni, quando l’alcol veniva a mancare, e alcuni si ammalavano di cirrosi epatica.

LA SOLUZIONE 

In A.A. abbiamo trovato come uscirne. L’associazione, nata nel 1935 negli U.S.A. , conta oggi più di 2,5 milioni di membri sobri in tutto il mondo. In Italia, in tutte le regioni, è possibile trovare un nostro gruppo non lontano da casa vostra. Sempre più spesso i medici, con i quali abbiamo ottimi rapporti, indirizzano a noi i loro pazienti con problemi di alcol. In molti ospedali, si stanno aprendo gruppi di A.A. o abbiamo comunque stabilito rapporti di collaborazione continuativa. Gli A.A. vengono in soccorso di un alcolista solo se questi ne ha il desiderio, se vuole Ricevere il nostro aiuto lo facciamo volentieri, è il nostro sistema per rimanere sobri noi stessi. I gruppi si riuniscono una o più volte la settimana, lì affrontiamo i nostri comuni problemi e portiamo avanti il nostro programma di recupero. Non abbiamopresidenti, né direttori : coloro che lo desiderano assicurano, a turno, i necessari servizi.

L’ anonimato è garantito, non abbiamo l’elenco dei nostri membri, nessuno di noi divulga mai l’identità dell’altro, pur essendo libero, chi lo desideri, di rivelare la sua appartenenza ad A.A. , se lo ritiene opportuno. Abbiamo trovato il sistema per condurre una vita utile, normale e serena astenendoci dal bere, ventiquattro ore alla volta.  Non ti resta che provare, bisogna solo riuscire ad ammettere che forse si ha un problema con l’alcol e partecipare ad una riunione degli Alcolisti Anonimi. Prova a telefonare prima di venire, o meglio ancora a parlarne di persona con uno di noi, per chiarire dubbi e perplessità; è ancora più facile. Non ti costerà nulla, tutto è gratuito, in A.A. Noi abbiamo fatto così, e la nostra vita è cambiata.

ADESSO TOCCA A TE DECIDERE

IO SONO RESPONSABILE.

QUANDO QUALCUNO, OVUNQUE, CHIEDE

AIUTO, IO VOGLIO CHE LA MANO DI A.A.

SIA SEMPRE PRESENTE. E PER QUESTO :

IO SONO RESPONSABILE