Il Mosaico - Anno 2025 - 2

Data:

17 luglio 2025

Notiziario a cura dell'Amministrazione Comunale di Malegno per l'anno 2025

IL SINDACO - Un paese che cresce: Costruiamo futuro, accogliamo il presente: il nuovo asilo è realtà!

Con grande soddisfazione i lavori del nuovo edificio che ospiterà l’asilo nido, la scuola dell’infanzia e l’auditorium civico sono stati completati. È un traguardo importante, frutto di mesi di impegno, progettazione e collaborazione tra Amministrazione, tecnici e imprese. Si tratta di un intervento di grande rilevanza per la nostra comunità, che risponde a un’esigenza concreta delle famiglie e rappresenta un investimento strategico sul futuro dei nostri bambini. Uno spazio, moderno e accogliente, pensato per accompagnare i primi passi dei nostri bambini, per custodire la loro crescita e per stimolarne la curiosità. La struttura è stata progettata con particolare attenzione alla sicurezza, alla funzionalità e alla sostenibilità ambientale. Gli spazi in terni ed esterni sono stati concepiti per favorire lo sviluppo armonico dei più piccoli, garantendo ambienti moderni, luminosi e accoglienti. L’edificio è inoltre dotato di impianti tecnologici di ultima generazione, volti a ridurre i consumi energetici e a promuovere il rispetto dell’ambiente.

I lavori avviati nel settembre 2023 e durati 2 anni hanno portato alla realizzazione di più spazi autonomi ed indi pendenti ma allo stesso tempo in connessione tra loro, nello specifico sono stati realizzati: un asilo nido con una superficie di 100,00 mq in grado di ospitare fino a 15 bambini, una scuola dell’infanzia con una superficie di 600,00 mq in grado di ospitare fino a 80 bambini, con annesso parco esterno di 1000,00 mq e un auditorium civico con una superficie di 140,00 mq predisposto per una capienza di 100 persone. L’intervento ha permesso anche il riordino e la sistemazione del piazzale Aldo Caprani, antistante alla nuova struttura, con la realizzazione di 26 posti auto.

Il nuovo asilo nido e la scuola dell’infanzia non sono soltanto un’opera edilizia, ma un segno tangibile dell’impegno dell’Amministrazione nel sostenere le famiglie e nel valorizzare i servizi educativi. Con questa realizzazione, il Comune intende rafforzare il legame con i cittadini e offrire un servizio di qualità, capace di rispondere alle esigenze del presente e di guardare con fiducia al futuro. Per le famiglie, questo significa avere un punto di riferimento affidabile e di qualità, dove i più piccoli potranno crescere e imparare, seguiti da personale educativo qualificato. Il nuovo edificio rappresenta il primo lotto di un percorso più ampio. A breve, infatti, nella prossima primavera riprenderanno i lavori per il restauro dell’ex convento, che sarà destinato anch’esso al mondo dell’istruzione e aggregazione dei giovani. Un segno concreto della volontà di investire sul futuro, creando luoghi che favoriscano la crescita e la formazione delle nuove generazioni. Questi spazi sono un dono che la comunità fa a sé stessa, sono il simbolo di un paese che cresce insieme ai suoi piccoli cittadini.

il Sindaco
Matteo Furloni

NEWS - Il bilancio delle opere concluse

Il 2025 si è rivelato un anno che ci ha visti impegnati su più fronti per lo sviluppo urbano e infrastrutturale del territorio. Numerosi sono stati i cantieri gestiti e portati a termine, anche ridisegnando il volto di alcune zone del nostro territorio. Edilizia pubblica, infrastrutture e riqualificazione urbana hanno caratterizzato questa stagione di cantieri a Malegno per un totale di 10 interventi e un ammontare di circa 6,4 milioni di euro di opere.

Ripristino dell’impianto fotovoltaico e revamping in loc. Creone
Intervento di manutenzione straordinaria per il ripristino dei campi fotovoltaici a seguito di danni
Importo complessivo opere: 820.000,00 €
Finanziato con contributi:

  • Comunità Montana di Valle Camonica per 165.000,00 €
  • IVA split commerciale per 135.000,00 €
  • Rimborso assicurazione per danni calamitosi per 520.000,00 €

Realizzazione di alloggi di accoglienza finalizzata al reinserimento e all’autonomia
Intervento di ristrutturazione edificio ex Eca (Via Cava) per Housing Sociale
Importo complessivo opere: 722.187,40 €
Finanziato con contributi:

  • Misura PNRR Housing Temporaneo per 500.000,00 €
  • Ministero dell’Interno per 50.000,00 €
  • Conto termico GSE per riqualificazione per 172.187,40 €

C.I.T.I.E.S. Centro della Comunità “Ales Domenighini”
Intervento di demolizione e ricostruzione edificio scuola dell’infanzia
Importo complessivo opere: 2.492.071,22 €
Finanziato con contributi:

  • Fondo Opere Indifferibili per 182.071,22 €
  • Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca su misura PNRR per 2.310.000,00 €

Realizzazione di reti paramassi Via Ponte Minerva
Intervento di mitigazione del rischio per i fenomeni di crollo delle pareti rocciose a monte dell’abitato
Importo complessivo opere: 300.000,00 €
Finanziato con contributo:

  • Ministero dell’Interno per 300.000,00 €

Opera di difesa arginale sul Fiume Oglio tra la loc. Isola e la foce del torrente Lanico
Messa in sicurezza mediante la realizzazione di sovralzo dell’argine
Importo complessivo opere: 665.000,00 €
Finanziato con contributi:

  • Regione Lombardia per 365.000,00 €
  • Ministero dell’Interno per 300.000,00 €

Manutenzione straordinaria dell’acquedotto e della fognatura Via Sabbiolo
Rifacimento delle reti tecnologiche e asfaltatura
Importo complessivo opere: 136.000,00 €
Finanziato con contributi:

  • Comunità Montana di Valle Camonica per 100.000,00 €
  • Fondi comunali derivanti dall’avanzo di amministrazione per 36.000,00 €

Riqualificazione e valorizzazione di Via del Lanico
Intervento di miglioramento della sicurezza e adeguamento
Importo complessivo opere: 215.951,07 €
Finanziato con contributi:

  • Bando Commercio contributo Unione Antichi Borghi di Valle Camonica per 65.951,07 €
  • Fondo investimenti stradali nei piccoli Comuni per 150.000,00 €

Sistemazione di tratto stradale in Via Valeriana
Intervento di messa in sicurezza della viabilità comunale
Importo complessivo opere: 400.000,00 €
Finanziato con contributo:

  • Ministero dell’Interno per 400.000,00 €

Completamento strada tra Via Cava e Via Campello
Intervento di completamento strada e realizzazione parcheggi
Importo complessivo opere: 160.000,00 €
Finanziato con contributi:

  • Comunità Montana di Valle Camonica per 120.000,00 €
  • Fondi comunali derivanti dall’avanzo di amministrazione per 40.000,00 €

Efficientamento energetico dell’impianto di pubblica illuminazione
Intervento di sostituzione corpi illuminanti e ammodernamento linee
Importo complessivo opere: 464.364,75 €
Finanziato con contributi:

  • Regione Lombardia per 412.937,60 €
  • Ministero dell’Interno per 50.000,00 €
  • Fondi comunali derivanti dall’avanzo di amministrazione per 1.427,15 €

Il bilancio del 2025 è positivo: i cantieri conclusi hanno migliorato il territorio e posto le basi per ulteriori sviluppi.

Già si guarda al 2026, anno in cui sono previsti nuovi progetti di riqualificazione e infrastrutture strategiche, tra gli interventi più rilevanti segnaliamo:

  • le sistemazioni di tratti di strade extraurbane in loc. Olta, loc. Gibellina e in loc. Montepiano;
  • il rifacimento della copertura della scuola secondaria di primo grado e dello spogliatoio palestra;
  • il rifacimento della copertura dello stabile adibito attualmente a micronido;
  • la ripresa dei lavori di restauro e risanamento conservativo dell’ex convento.
Inoltre, la società Acque Bresciane S.R.L. ha completato la progettazione di tre interventi che vedranno la cantierizzazione nel 2026 e riguarderanno le vie: Campello, Cava e Caduti per la libertà.

Il Sindaco
Matteo Furloni

COMUNITÀ - Premio Mites Terram Possident: In America Latina con l’Operazione Mato Grosso

Anna Menolfi, da oltre 20 anni in missione in Perù con Operazione Mato Grosso, l’ha detto chiaro e tondo: non si sente di essere mite. Riconosce di avere ancora molta strada da fare in termini caratteriali. Eppure, le parole del messaggio letto dalla madre, che in sua vece ha ritirato il Premio Mites Terram Possident a fine novembre, trasudano un radicato desiderio di mitezza, di pace.

Connessione ballerina, fuso orario e una serie di circostanze non le hanno permesso di essere presente alla cerimonia di premiazione. L’assenza fisica è stata mitigata dalla forza della lettera che ha inviato, pregna del valore della sua vocazione. Intesa come impegno, come dedizione verso il prossimo e una causa in cui credere al punto da andare a vivere a oltre tremila metri di quota, sulle Ande.

Qui Anna si occupa dei bambini di una casa famiglia. Li accompagna nelle loro giornate, li assiste nell’imparare a diventare grandi quando i genitori non ci sono più o non se ne possono far carico. Ci si alza presto e si cerca di ritagliarsi del tempo anche per la propria vita interiore: leggere, scrivere, pregare, guardarsi dentro e interrogarsi.

L’impegno dell’Operazione Mato Grosso è stato riconosciuto due volte. Oltre all’assegnazione del Mites ad Anna, il Comitato si è speso in un encomio importante verso Dario Chiminelli, recentemente scomparso in America Latina, dove lavorava con l’associazione. La sua candidatura è stata presentata dai compagni di classe delle superiori. Già al tempo, Dario mostrava i segni della dedizione, della solidarietà, della lealtà e della gratitudine che l’avrebbero contraddistinto.

Gente della valle che ha scelto di andare lontano per mettersi a servizio degli altri, in territori non solo distanti geograficamente, ma anche sotto il profilo dello stile di vita e delle comodità alle quali siamo abituati. Ma non per questo si tratta di luoghi avulsi dai rischi della tecnologia, quella che gioca sporco, dalle brutture del sistema mondo.

“Arrivano tutti da realtà drammatiche. Alcuni non hanno più il papà, altri la mamma; altri hanno i genitori se parati. Alcuni con i genitori con problemi di salute e altri con i genitori con problemi di alcolismo”. Sono questi i bambini seguiti da Anna, come raccontato nell’intervista rilasciata a Radio Voce Camuna.

“Alcuni genitori sono pastori di alpaca, per cui vivono in case di pietra e paglia sulle montagne, senza luce e dove soprattutto non c’è la possibilità di andare a scuola.” Ogni bambino ha la sua storia. E con ognuno si lavora seminando per “un futuro migliore e diverso, anche per loro”.

Con il Mites la comunità di Malegno apre una finestra sul mondo. Lo testimonia il profilo di chi ha vinto, lo conferma la natura delle altre quattro candidature: da Gaza all’Ucraina, passando per l’Onu. Si esce dai confini della geografia e della politica. Con volti noti, persone comuni, realtà impegnate nel provare a fare la differenza. Nel seguire una vocazione che parte da dentro e che ha il potere di avere un impatto, piccolo o grande che sia.

Un impatto che si misura in gesti concreti, ma anche in parole e simboli. Come l’oggetto designato a Premio, quest’anno realizzato dall’associazione Coda di Lana. Un orto verticale creato con il feltro ricavato dalle pecore della valle. Testimonianza dell’impegno verso la salvaguardia della pastorizia e della possibilità di vivere il vestire come un atto agricolo. Un Premio locale e globale, con tasche ricamate per accogliere semi: di piante e di pace.

La vocazione di Anna e l’impegno di Dario parlano a tutti. Ma forse parlano ancora di più ai giovani. Bello che la serata della premiazione sia stata presentata da una ragazza e da un ragazzo del paese. Bello che fosse presente anche una realtà musicale giovane, con sede a Malegno: la Camunian Young Orchestra.

Per raccontare una pace senza età. Che forse non ha ancora reso il mondo una “proprietà” dei miti, ma che sicuramente ha tante storie da raccontare e che ci chiede di custodire, orientandoci con fiducia, forza e mitezza nelle scelte di ogni giorno. A qualsiasi latitudine, longitudine, altitudine.

Sandra Simonetti

COMUNITÀ - Pia Fondazione: Inclusione e innovazione a Malegno

Nel pomeriggio di venerdì 28 novembre 2025, sono sta te inaugurate le nuove unità abitative di Pia Fondazione, dedicate a persone con disabilità e anziani.

Durante l’appuntamento sono stati presentati i principali interventi che hanno reso possibile la nuova configurazione degli spazi:

Progetti PNRR

  • Percorsi di autonomia per persone con disabilità
  • Autonomia anziani non autosufficienti

Iniziative pensate per accompagnare ogni persona verso forme di autonomia calibrate sulle proprie capacità e sui propri desideri.

Un modello abitativo basato sulla condivisione, sulla relazione e sul sostegno reciproco, che favorisce una nuova idea di comunità.

Lavori di ristrutturazione e l’intervento di efficientamento energetico degli edifici esistenti

Interventi che hanno portato gli spazi a un livello di comfort e sostenibilità più elevato, migliorandone la fruibilità quotidiana.

Nuova sede e digitalizzazione dell’Archivio Storico

Un impegno verso la cura della memoria collettiva, oggi accessibile in forme più moderne grazie alle tecnologie digitali.

Una comunità che cresce insieme

L’iniziativa non è stata soltanto un’inaugurazione, ma un vero momento di comunità: un’occasione per vedere da vicino quanto l’impegno congiunto tra enti pubblici, fondazioni e territorio possa generare nuovi spazi di vita, dignità e autonomia per tutti.

Alessia Serini

EVENTI - Festival Educante: Malegno celebra le storie con il Festival: “Bella Storia”

Dal 26 al 28 settembre, il nostro piccolo borgo ha ospitato la quinta edizione del Festival Educante “Bambini al Centro”, quest’anno dedicata al “Libro”. Tre giornate intense di incontri, laboratori e letture che hanno posto al centro il valore formativo delle storie e della lettura come strumento di crescita personale e collettiva.

L’obiettivo del festival, promosso dal Comune di Malegno, è stato chiaro fin dal titolo: leggere per crescere. Un messaggio semplice ma potente, che ha animato le numerose iniziative proposte ai bambini e ai ragazzi del territorio, coinvolgendo anche insegnanti, genitori, educatori, amministratori e ragazzi del servizio civile.

Durante la tre giorni, i partecipanti si sono cimentati in letture espressive, laboratori teatrali, attività con i mattoncini Lego, laboratori di haiku, atelier creativi e persino nella realizzazione di un libro tattile. Grande successo ha avuto la passeggiata recitata, con la “Compagnia del Barattolo”, un gruppo di ragazzi che fa Teatro e ha voluto cimentarsi nell’interpretazione di un testo scritto dai bambini, che ha trasformato le vie del paese in un palcoscenico diffuso di storie e voci.

Un momento particolarmente significativo è stato l’incontro con la Casa Editrice L’Ippocampo, che ha accompagnato i giovani alla scoperta del dietro le quinte dell’editoria: dalla nascita di un’idea alla pubblicazione di un libro, passando per la passione e la dedizione che muovono chi lavora tra le pagine. È stato un onore aver avuto come nostri ospiti gli editori, Patrick le Noel e Giuliana Bressan.

La partecipazione della comunità è stata viva. Gli insegnanti hanno colto l’occasione per accogliere gli studenti nel nuovo anno scolastico in un clima di collabo razione e curiosità. I bambini, dalla scuola dell’infanzia f ino alla secondaria di primo grado, hanno potuto sperimentare in prima persona quanto le storie possano insegnare valori come la tolleranza, il rispetto, la cooperazione e la cittadinanza attiva. Valori in cui l’Amministrazione crede e che attraverso il festival ha voluto sottolineare e rimarcare.

Crediamo di esserci riusciti!

Il festival è stato un momento di incontro, crescita e condivisione.

Ci vediamo il prossimo anno con una nuova edizione di Bambini al Centro!

Giovanna Maria Panteghini

EVENTI - Andrea Vitali incanta Malegno: Una serata di letteratura e passione

Il 19 luglio scorso, il borgo di Malegno ha avuto l’onore di ospitare lo scrittore Andrea Vitali per la presentazione di un suo romanzo. L’evento, organizzato nel conte sto suggestivo di piazzetta Casari, ha attirato un pubblico numeroso e appassionato.

Andrea Vitali, medico e scrittore di grande talento, è noto per suoi romanzi che raccontano la vita e le storie della provincia italiana, in particolare della sua Bellano, sul lago di Como.

Affronta con leggerezza e dignità la vita di provincia utilizzando l’ironia come chiave nello sviluppare le sue storie e i suoi personaggi. La provincia racchiude un piccolo mondo, succede quello che succede dappertutto ma nel piccolo paese risulta più evidente, tutti si conoscono e si è più portati all’osservazione altrui.

Racconta di sé: “L’universo abita nei dettagli, nelle piccole cose. Nelle radici che noi siamo, nei volti e nei pensieri delle persone, nelle loro miserie e nei loro slanci.”

Noi malegnesi possiamo capire molto bene questo suo pensiero, legati come siamo alle nostre radici e al nostro paese, piccolo ma ricco di storie e personaggi che lo abitano.

La serata è cominciata con il suono delle campane della Chiesa di Sant’Andrea, parso più prolungato del solito, ha suscitato battute sarcastiche dell’autore, mostrando subito la sua capacità di ironizzare e mettere tutti a proprio agio.

Ci ha sorpreso la sua affabilità, gentilezza e umiltà, forse in malafede ci si aspetta sempre che un autore della sua grandezza possa apparire sopra le righe e poco disponibile, invece per tutta la serata abbiamo assistito ad una piacevole chiacchierata tra l’autore e Paola Erba, il moderatore della serata e suo grande fan.

La serata non si è concentrata solo sul libro “Il sistema Vivacchia”, ma è stata un’occasione per esplorare temi più ampi e personali.

Accompagnato da Paolo, Vitali ha condiviso le sue esperienze e le sue riflessioni sui suoi incontri con le persone del paese, suoi luoghi che lo hanno ispirato e sugli animi che lo hanno toccato. Il pubblico è stato coinvolto in un confronto aperto e sincero, creando un’atmosfera di condivisione e di reciproca scoperta.

Un aneddoto personale: al suo arrivo a Malegno, l’autore ha notato l’eremo di Bienno e mi ha posto molte domande, mostrando un grande interesse. Ha sottolineato come sia un luogo adatto per un libro, lasciando sperare che la Valle Camonica possa ispirarlo per un futuro romanzo.

La serata si è conclusa con la firma delle copie del libro e con un caloroso ringraziamento da parte del pubblico.

Giovanna Maria Panteghini

COMUNITÀ - Celebriamo Stivala

Una cerimonia solenne e partecipata si è svolta il 12 dicembre presso la Sala Consiliare del Comune di Malegno dove ufficialmente è stata conferita la cittadinanza onoraria a Nicola Stivala. Il riconoscimento è stato deliberato all’unanimità dal Consiglio Comunale a testimonianza della profonda gratitudine e ammirazione nei confronti di una persona ritenuta, senza dubbio alcuno, parte integrante e sostanziale dell’intera comunità di Malegno.

Riportiamo qui di seguito il testo integrale letto dal sindaco per l’occasione:

“Oggi la nostra comunità si riunisce per un momento che va oltre la semplice cerimonia istituzionale. Oggi celebriamo una persona che, con il suo lavoro, la sua visione e la sua dedizione, ha contribuito in modo profondo alla crescita cultura le, educativa e umana del nostro paese. Dire che il professor Nicola Stivala non ha bisogno di presentazioni, potrà sembrare una frase fatta, ma è la realtà.

Con grande orgoglio intendiamo conferire la cittadinanza onoraria al professor Nicola Stivala, già dirigente scolastico del nostro istituto, figura che ha lascia to un’impronta indelebile nella vita di generazioni di studenti, famiglie e in segnanti. Chiunque abbia avuto a che fare con la scuola come alunno o come genitore negli anni del suo operato lo ha conosciuto e ne ha potuto apprezzare la serietà e la preparazione sia di dirigente scolastico, sia di insegnante, ma soprattutto ne ha conosciuto l’umanità.

Durante gli anni della sua guida, la scuola non è stata soltanto un luogo di apprendimento, ma un presidio di valori, un punto di riferimento per l’intera comunità. Sotto la sua dire zione, l’istituto ha saputo rinnovarsi (traghettando il passaggio verso l’autonomia scolastica dei singoli istituti), aprirsi al territorio e preparare i giovani al futuro con competenza.

Il professor Stivala non si è però limitato a dirigere un istituto scolastico, ma ha lavorato nella comunità e per la comunità, nelle associazioni e nella vita amministrativa. È stato Vicesindaco di Malegno e Consigliere Provinciale, quindi quello di stasera, in questa sala, è anche un po’ un ritorno a casa.

Anche dopo aver concluso il suo percorso professionale, ha continuato a essere una presenza attiva, generosa e costante nelle realtà del nostro territorio: sostenendo iniziative culturali, collaborando con associazioni locali, offrendo la sua esperienza e il suo sguardo attento ogni volta che la comunità ne aveva bisogno.

  • Fondamentale il suo coinvolgimento nell’Associazione “Gente Camuna”
  • Figura di riferimento della sezione ANA di Valle Camonica, nonché direttore responsabile del notiziario Noi dè la Valcamonica (tra l’altro se non sbaglio giunto quest’anno al ventesimo anno di pubblicazione)
  • Ultimo ma non certo per importanza l’attuale ruolo di vicepresidente dell’Associazione genitori per la scuola dell’infanzia Marianna Vertua, realtà nella quale opera con la stessa passione e responsabilità che lo hanno sempre contraddistinto.
Il suo lavoro, spesso silenzioso ma sempre concreto, supporta i progetti educativi fondamentali per la crescita dei no stri bambini, i futuri cittadini di Malegno. Un impegno che dimostra, ancora una volta, quanto profondo sia il suo legame con il territorio e quanto autentico sia il suo senso di responsabilità civica.

La cittadinanza onoraria che oggi gli conferiamo non è soltanto un riconoscimento formale. È un gesto di gratitudine. È il modo con cui il nostro paese dice “grazie” a chi ha dedicato tempo, energie e passione al bene comune. È il segno che la sua presenza, il suo esempio e il suo impegno continue ranno a far parte della nostra storia.

In questo difficile momento che l’umanità intera si trova ad affrontare, in cui per tutti ed anche per le istituzioni è difficile trovare e dare risposte, è utile che ci si stringa attorno ai migliori esempi che abbiamo a disposizione.

A nome dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, esprimo dunque il più sincero ringraziamento al professor Nicola Stivala per aver creduto nella nostra comunità e per aver contribuito, con il suo lavoro, a renderla più consapevole, più unita e più ricca di futuro. Che questo riconoscimento sia anche un invito a proseguire il cammino insieme, perché una comunità cresce davvero quando sa riconoscere e valorizzare chi la fa crescere.”

Durante la cerimonia il sindaco ha consegnato al prof. Stivala una targa con incisi lo stemma comunale e le motiva zioni del conferimento:

« per l’instancabile impegno attuato con passione e de dizione alla guida di generazioni di studenti, per la capacità di coniugare cultura e politica al servizio della comunità promuovendo valori di democrazia, partecipazione e solidarietà, diventando punto di riferimento per citta dini e istituzioni, e per l’esempio di integrità morale di mostrata in ogni scelta e azione, costituendo un esempio prezioso di coerenza e onestà intellettuale. »

Visibilmente commosso Nicola Stivala ha preso la parola spendendo parole di profonda gratitudine nei confronti dell’amministrazione Comunale, degli amici Alpini, dell’associazione per l’asilo Marianna Vertua, degli educatori e di tutta la Comunità di Malegno, richiamando i valori fondanti del nostro paese tra cui forse il più significativo: la mitezza.

Dayana Simonetti

COMUNITÀ - AVIS, 55 anni e non sentirli: Malegno-Ossimo-Borno-Lozio

IL 25 maggio 2025 non abbiamo festeggiato solo l’anniversario, ma abbiamo celebrato insieme la generosità, l’altruismo e il dono prezioso che è il sangue.

Abbiamo ricordato quanta strada è stata fatta da quando questa associazione ha iniziato a sensibilizzare sulla donazione di sangue, attraverso momenti di condivisione e di bene comune.

Vorrei ringraziare tutti i donatori, il cuore pulsante della nostra associazione. Il loro impegno, la loro costanza e il loro dono rendono possibile questo servizio vitale.

Un ringraziamento speciale va a chi ha contribuito con donazioni e dedizione a raggiungere i traguardi che in questi 55 anni abbiamo celebrato.

Siamo grati a chi ci ha preceduto, ai presidenti, ai direttori sanitari e a tutti i volontari che hanno lavorato e che continueranno a lavorare per far crescere questa associazione.

La nostra missione non si limita al dono del sangue, ma si estende alla diffusione della cultura della donazione, all’educazione nelle scuole e alla collaborazione con la comunità. La malattia nessuno la cerca, ma la solidarietà di una comunità è la risposta migliore alle incertezze della vita. L’AVIS è un esempio di come si possa vivere il senso di appartenenza e la cura del prossimo, a partire dal cuore e dall’attenzione per gli altri.

Continueremo il nostro cammino, insieme ai nostri volontari, alla nostra comunità e ai nuovi donatori, confidando sempre nel vostro prezioso aiuto per portare avanti questa associazione nel miglior modo possibile.

Auguro a tutti voi, avisini, familiari e futuri donatori un sereno Santo Natale.

Il Presidente
Cav. Giorgio Mascherpa

COMUNITÀ - Quando la Banda passò 2.0: Raduno Bandistico a Malegno

Correva l’anno 2015 quando la giovane Banda musicale C.A. Canossi, alla guida del maestro Guido Poni, organizzava il suo primo raduno bandistico.

Tre prestigiosi corpi musicali, La Banda di Bormio (So), la Banda di Piantedo (So) e la Banda di Luzzana (Tn) insieme alla nostra portavano, con le loro note un tocco di allegria e di folclore per le vie del nostro paese.

Ci si propose di ripetere l’evento con cadenza decennale. Così domenica 8 giugno, puntualmente il raduno “Quando la Banda passò” è stato riproposto ospitando la Banda di Demo diretta dal Maestro Alfredo Moratti e dalla Banda della Collina di Solto Collina (BG) diretta dalla Maestra Stefania Torri. La direzione della nostra Banda è stata affidata alla Maestra Agnese Fenaroli che per alcuni mesi ha egregiamente sostituito la nostra Maestra Arianna Casarotti in dolce attesa del suo secondogenito.

Le tre Bande sono partite scaglionate dal piazzale dello stabilimento Riva Acciaio e sono salite sino alla chiesa vecchia per poi scendere da Via S. Andrea raggiungendo il campo sportivo dell’Oratorio dove a turno hanno eseguito degli allegri brani. È seguito poi il concerto nel quale le tre bande hanno dato sfoggio di bravura con l’esecuzione di pezzi musicali apprezzati dal pubblico presente.

Non poteva mancare il momento conviviale sotto la struttura messa a disposizione dall’Oratorio con una cena nella quale tutti hanno assaporato e gradito i casoncelli malegnesi. È stato un momento di socializzazione con strumentisti appartenenti a realtà bandistiche con notevole esperienza musicale. Il dopo cena è diventato un momento di vera baldoria di musica e canti. Tutti i bandisti all’unisono si sono “sfogati” divertendosi, eseguendo brani popolari che hanno portato tanta allegria coinvolgendo gli spettatori in una vera festa.

Come organizzatori dell’evento, possiamo essere soddisfatti. Le Bande intervenute hanno apprezzato con entusiasmo l’ospitalità delle nostre autorità con il ricevimento in aula consigliare delle delegazioni oltre la partecipazione dei nostri concittadini. Il tanto lavoro di preparazione è stato ampiamente ripagato.

Il nostro ringraziamento va all’Amministrazione Comunale che ha sostenuto questa iniziativa, alla disponibilità dell’Oratorio di Malegno che ci ha messo a disposizione la struttura presso il campo sportivo e al Gruppo di Protezione Civile di Malegno per la gestione logistica della viabilità.

Siamo a fine anno ed è ora di bilanci. Per quanto riguarda la nostra Banda il bilancio delle attività del 2025 si chiude in positivo.

Il 6 gennaio l’amministrazione comunale di Sellero ha voluto la nostra presenza per un concerto augurale in occasione delle premiazioni degli studenti meritevoli. Nel mese di aprile abbiamo fatto il “Concerto di Primavera”. Siamo stati chiamati dai gruppi Alpini di Azzone, di Cimbergo e di Malegno-Cividate per la loro festa annuale. La parrocchia di Malegno-Cividate ha voluto la nostra presenza per celebrare il Corpus Domini e la commemorazione dei Beati Tovini. Ad agosto abbiamo partecipato ad Angolo Terme al Raduno Bandistico organizzato dalla Banda locale. Ad Ossimo Inferiore abbiamo rallegrato la festa dei 50 anni di sacerdozio di Don Lino e Don Cesare. Il 23 novembre a Malegno l’Associazione Carabinieri ha chiesto la nostra partecipazione per la celebrazione della festa della Virgo Fidelis. E per finire, sabato 6 dicembre a Ossimo Inferiore abbiamo partecipato alla festa di Santa Barbara.

È stato un anno musicalmente impegnativo ed è grazie a tutte queste attività che la nostra Banda è diventata una realtà conosciuta ed apprezzata anche al di fuori del nostro paese.

Con il costante lavoro delle prove settimanali, delle prove individuali con i maestri di strumento, si può continuare a migliorare e a crescere musicalmente per ottenere sempre più gratificanti risultati.

Per finire una nota importante. La nostra scuola di musica, aperta a tutti, ma soprattutto ai ragazzi delle scuole di primo grado è il fiore all’occhiello della nostra Banda. Ai già sedici ragazzi che la frequentano, quest’anno se ne sono aggiunti altri sei... è tutto ossigeno per il nostro futuro.

Per la Banda Musicale di Malegno
Piero Simonetti

COMUNITÀ - Tanti Passi, Un’unica voce: Oltre 300 persone in cammino Contro la Violenza sulle Donne

Il 23 novembre si è svolta la camminata “Tanti Passi – Un’unica voce”, un’iniziativa forte per sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne. Nonostante la giornata particolarmente fredda, invogliasse maggiormente a godersi il pomeriggio davanti al camino di casa, la manifestazione ha registrato un’ottima partecipazione, coinvolgendo oltre 300 persone e 12 comuni della Media Val Camonica: Malegno, Losine, Niardo, Breno, Cividate Camuno, Esine, Piancogno, Bienno, Berzo Inferiore, Ossimo, Borno e Lozio.

L’iniziativa è stata coordinata dall’Atletica Cima, associazione di Atletica di Malegno Cividate, che ha gestito i vari flussi partenti dai vari paesi coinvolti con una unica destinazione finale: Berzo Inferiore. Oltre alla partecipazione delle varie amministrazioni locali, l’evento ha visto l’adesione delle associazioni Donne e Diritti e Dieci, entrambe attive nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere.

La camminata, nel nostro paese, ha avuto inizio presso la pensilina contro la violenza sulle donne posta vicino al municipio. Da lì la colonna è scesa verso la passerella di Ales e poi ha percorso la ciclabile fino al Santuario di Minerva a Breno, dove i partecipanti si sono fermati per un momento di riflessione. La camminata è poi ripresa verso Cividate Camuno, salendo per le Crotte e ridiscendendo a Berzo Inferiore, dove è stata inaugurata una panchina rossa, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Il percorso si è concluso in palestra a Berzo Inferiore, dove le associazioni Donne e Diritti e Dieci hanno presentato interventi sul tema, è stato trasmesso un cortometraggio e sono stati esposti i lavori realizzati dagli studenti degli istituti dei vari comuni coinvolti.

Anche scuole e biblioteche hanno preso parte all’iniziativa, coinvolgendo bambini e ragazzi in momenti di riflessione su rispetto, parità e libertà. Perché l’educazione è davvero il primo strumento di prevenzione: parlare di violenza, confrontarsi, informare le nuove generazioni costituisce la base per costruire una cultura del rispetto che possa impedire che questi drammi si ripetano.

In Italia, il problema della violenza di genere rimane drammaticamente attuale. Secondo l’Osservatorio Nazionale “Non Una di Meno”, nel 2024 sono stati monitorati 99 femminicidi, mentre nel 2025 siamo già a 91 vittime. In totale, dal 2020 al 2024 si contano 605 femminicidi, di cui oltre la metà (54%) commessi da partner o ex-partner. Sono numeri preoccupanti, che, purtroppo non diminuiscono e che di mostrano quanto sia importante creare questa cultura del rispetto, partendo proprio da una sensibilizzazione collettiva.

La camminata “Tanti Passi - Un’unica voce” dimostra come, anche in piccoli territori come quelli della Media Val Camonica, le comunità possano unirsi per lanciare un messaggio chiaro: la violenza sulle donne non può essere ignorata. Non è solo un gesto simbolico - è un segnale concreto di coesione, di responsabilità e di impegno civile.

Malegno conferma di essere sempre in prima fila quando si tratta di tematiche sociali e solidarietà. Lo sport, le scuole e le associazioni hanno lavorato insieme per dare voce a chi troppo spesso rimane inascoltata. La strada della prevenzione è lunga, ma iniziative come questa sono passi fondamentali. È un impegno che deve continuare ogni giorno: sensibilizzazione, educazione e dialogo sono la vera base per costruire un futuro più sicuro e rispettoso per tutte e tutti.

Mario Martinazzi

AMBIENTE: Viabilità Agro-Silvo-Pastorale

Come molti di voi avranno notato, nell’estate passata in svariate strade esterne del nostro paese sono comparsi cartelli di divieto di transito ma nessuna paura, si tratta solamente di una delle azioni necessarie ad individuare i tratti di strada compresi nella viabilità agro-silvo-pastorale. Dal 1° Gennaio 2026 infatti anche Malegno adotterà questo strumento per gestire parte del suo patrimonio viario extraurbano.

Ma cosa sono e cosa comporta rendere VASP un tratto di strada?

In Lombardia le strade VASP (viabilità agro-silvo-pastorale) sono regolate dalla L.R. 31/2008, art. 59, e disciplinate da direttive regionali aggiornate nel 2022 e 2023. Servono a garantire l’accesso controllato a boschi, pascoli e alpeggi, con regole precise per il transito e la manutenzione.

Per usufruire di queste strade è necessario ottenere un’autorizzazione, rilasciata dal Comune o dagli enti gestori. I permessi verranno rilasciati gratuitamente a proprietari di fondi serviti da strade soggette a vincoli, residenti sopra i 65 anni, persone che devono transitare per motivi di lavo ro oppure svolgendo la giornata di volontariato. Saranno a pagamento invece per le persone non aventi diritto al titolo gratuito.

Le regole e le limitazioni servono ad evitare usi impropri (ad esempio traffico turistico non autorizzato) e a garantire in modo maggiore la manutenzione delle strade. Un vantaggio di questa scelta consiste nella possibilità da parte degli enti gestori delle VASP di poter usufruire di fondi economici dedicati. Ad esempio, Regione Lombardia riconosce l’impegno da parte dei vari enti a tutelare la propria viabilità mettendo a disposizione finanze per la normale manutenzione e soprattutto per il ripristino di danni a seguito di emergenze. Ovviamente non si ottiene il rifacimento istantaneo di tutti i muri, le palizzate o le pavimentazioni però si può ave re qualche possibilità in più di sistemare il proprio patrimonio viabilistico.

Ci auspichiamo il rispetto delle infrastrutture e della segna letica ben consci che i costi per ripristinare eventuali danni saranno a carico di tutti noi oltre ad essere un gesto inutile e segno di inciviltà.

Giulio Belotti

CULTURA - Studenti meritevoli: Borse di Studio e Costituzioni ai neomaggiorenni Malegnesi

Nella mattinata di Domenica 30 Novembre in Sala Consiliare si è svolta la cerimonia di consegna delle Borse di Studio agli studenti meritevoli, un appuntamento ormai tradizionale che valorizza l’impegno e la dedizione dei giovani del nostro paese.

Le 37 Borse di Studio sono state consegnate agli studenti dall’ex Dirigente Scolastico, Dott. Roberto Salvetti, al quale l’amministrazione comunale ha voluto dedicare un sentito ringraziamento per i suoi 15 anni di operato a Malegno.

Nell’occasione, ai neo diciottenni del paese è stata consegnata una copia della Costituzione Italiana, segno di fiducia e responsabilità verso i giovani che si affacciano alla vita adulta e alla cittadinanza attiva.

Il Sindaco
Matteo Furloni

CULTURA - La Biblioteca dei Malegnesi

La nostra biblioteca comunale dispone di molti volumi, e altri libri verranno presto aggiunti.

Ci piacerebbe, però, introdurre all’interno della biblioteca una sezione dedicata agli scritti dei malegnesi.

In particolare, vorremmo creare uno spazio con le tesi di laurea scritte dai nostri concittadini: indipendentemente dal periodo o dalla specialità, che sia una laurea del vecchio ordinamento o una laurea specialistica, che sia una laurea in lettere antiche o in ingegneria aerospaziale, saremmo lieti di ospitare gli scritti che hanno portato i nostri concittadini ad un traguardo importante.

Questo ci permetterà di capire come siano cambiati gli argomenti e si sia sviluppata ed ampliata la scelta formativa, ma anche di lanciare qualche spunto ai giovani per il loro futuro.

L’Amministrazione Comunale
Valeria Pezzoni

COMUNITÀ - Virgo Fidelis

Sentita partecipazione domenica 23 novembre alla cerimonia della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma dei Carabinieri, che quest’anno si è svolta a Malegno grazie all’organizzazione a cura della locale sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

La cerimonia, accompagnata dalle note della banda musicale A. Canossi di Malegno, ha rappresentato un momento di forte unità e di condivisione, sottolineando il legame profondo tra il territorio e i Carabinieri, custodi quotidiani della sicurezza e della legalità.

Teniamo a ricordare inoltre il grande lavoro svolto dal prof. Maurizio Ricci e dagli studenti della scuola secondaria di Malegno, Borno e Cividate che hanno dedicato proprio all’arma dei Carabinieri un brano musicale che ne ricordasse i valori della legalità e del rispetto del bene comune.

La canzone è nata da alcuni spunti di riflessione degli alunni durante le ore di educazione civica che sono stati rielaborati attraverso un blog musicale e l’uso di strumenti di intelligenza artificiale.

Il brano è giunto fino a Roma, dove è stato scelto per partecipare alla presentazione del Calendario Storico dei Carabinieri del 2026. Un riconoscimento che ci riempie di emozione ed orgoglio che contribuisce a celebrare la Virgo Fidelis patrona dell’arma dei Carabinieri.

Il Sindaco
Matteo Furloni

EVENTI - In Memoria di Ales: Quelli che provano a cambiare il Mondo

Il 7 e l’8 novembre si è svolta, nella sala consiliare del Comune di Malegno, la prima edizione dell’evento “Quelli che provano a cambiare il mondo” in memoria di Ales, giovane sindaco visionario di Malegno che ha vissuto l’agire politico con passione e con gentile determinazione.

Ales credeva fermamente nel valore del cambiamento costruito “dal basso”: la sua visione testimoniava come le trasformazioni concrete possano iniziare con piccoli atti di coraggio, radicati nel territorio ma capaci di risuonare oltre i confini locali.

Questo evento annuale non è solo un omaggio alla sua visione, ma vuole essere un percorso culturale in equilibrio tra la storia, l’anima dei movimenti e l’attualità. È, soprattutto, un invito ad agire, che abbraccia il futuro per provare a cambiare il finale.

Non importa quanto la sfida sia difficile: ciò che conta veramente è provare a percorrere la strada del cambiamento, disertare l’indifferenza e frapporsi alla rassegnazione.

La due giorni ha visto la partecipazione di ospiti che quotidianamente sono impegnati in realtà che operano sul territorio nazionale, voci diverse, di generazioni diverse che con le proprie pratiche di attivismo sociale e politico hanno posto il pubblico presente dinnanzi alle coordinate di una società che nel tempo è cambiata, ma nella quale si fa sempre più urgente la necessità di gridare che crisi climatica significa crisi dell’umanità, che lotta per il benessere dell’uomo sia lotta per il benessere dell’ambiente e che la pace vera è il contrario di tutto ciò che il “prepararsi alla guerra” trascina con sé.

Il Sindaco
Matteo Furloni

ANAGRAFE - Dati demografici e di stato civile 14 (aggiornati alla data del 30 novembre 2025)

POPOLAZIONE RESIDENTE NEL COMUNE: 1914

  • di cui MASCHI: 948
  • di cui FEMMINE: 966

FAMIGLIE ANAGRAFICHE: 861

CITTADINI ISCRITTI ALL’A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all’estero): 109

CITTADINI STRANIERI RESIDENTI: 166

NATI: 13

  • di cui MASCHI: 7
  • di cui FEMMINE: 6

MATRIMONI avvenuti nel Comune: 7

  • di cui MATRIMONI RELIGIOSI: 1
  • di cui MATRIMONI CIVILI: 6

CITTADINANZE: 1

DECEDUTI: 21

  • di cui MASCHI: 12
  • di cui FEMMINE: 9

IMMIGRATI: 61

  • di cui MASCHI: 39
  • di cui FEMMINE: 22

EMIGRATI: 66

  • di cui MASCHI: 40
  • di cui FEMMINE: 26

Variazioni nella frequenza di Raccolta Rifiuti

Gentili cittadini,

Al fine di contenere i costi che interessano tutti i settori, i Comuni hanno dato mandato alla società Valle Camonica Servizi di efficientare il servizio, introducendo nuove modalità e frequenze di raccolta organizzate per aree omogenee (Comuni contigui con le stesse frequenze di raccolta).

Il nuovo servizio, uguale per tutti, entrerà a regime nel 2026.

Cosa cambia per i cittadini?

I giorni di raccolta verranno rivisti per creare aree omogenee, più semplici da seguire e da ricordare. Fino a gennaio, il servizio e i giorni di raccolta rimarranno invariati.

A partire da febbraio 2026 verranno introdotte alcune modifiche. Per quanto riguarda il nostro Comune, tali cambiamenti saranno limitati, in quanto da anni è già sostanzialmente attivo il servizio che ora verrà esteso a livello di valle.

Da febbraio:

  • revisione dei giorni di raccolta;
  • le raccolte di plastica e vetro/lattine passeranno da una frequenza quindicinale alternata a una raccolta settimanale;
  • i rifiuti tessili sanitari (pannolini/pannoloni) verranno raccolti con cadenza bisettimanale, in concomitanza con la raccolta dell’umido.

Da maggio:

  • la raccolta del secco (rifiuti indifferenziati) verrà effettuata il lunedì, anziché il venerdì.

Si tratta di un cambiamento pensato per migliorare il servizio per tutti, rendendo la gestione dei rifiuti più efficiente e adeguata alle esigenze che evolvono nel tempo.

Per accompagnare l’introduzione del nuovo servizio, la società avvierà specifiche campagne informative. Attraverso spot televisivi e materiali informativi, i cittadini saranno guidati passo dopo passo nella comprensione dei nuovi giorni di raccolta e delle corrette modalità di conferimento.

Tutte le informazioni dettagliate saranno disponibili nel calendario di raccolta, reperibile presso i Comuni e sui siti internet della società e dei Comuni stessi.

Grazie per la collaborazione e per l’impegno quotidiano nella cura del territorio camuno.

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento
15 gennaio 2026